Quando recitava il mare. Lettera sul Terzo Teatro
Abstract
Cara Mirella, mi hai chiesto che cosa mi attrasse – o ci attrasse – negli anni Settanta verso il Terzo Teatro. Una delle ragioni per cui è difficile rispondere alla tua domanda è che oggi è impossibile rievocare il sapore di alcune novità degli anni Settanta. Ripensandoci adesso, a distanza (perché allora per me fu naturale legarmi a quel tipo di persone) una delle più forti attrazioni dei gruppi fu il terreno, il fatto che creassero un terreno. Le grandi esperienze che li avevano preceduti, il Living, Grotowski, l’Odin, non stavano più come guglie nell’aria, isolate: ora appartenevano ad una terra diversa e comune. Era stata creata una terra ferma dove potevi trasferirti, non c’erano più solo isole sparse.
Ferdinando Taviani
Ferdinando Taviani, professore emerito, Università dell’Aquila. Consulente letterario dell’Odin Teatret dal 1975, nel 1980, è stato fra i fondatori dell’Ista (International School of Theatre Anthropology), fondata da Eugenio Barba. Tra i suoi libri: Il libro dell’Odin (Milano, Feltrinelli, 1975 e successive edd.); Il segreto della Commedia dell’Arte (in collaborazione con Mirella Schino), Firenze, la Casa Usher, 1982 (trad. francese: Carcassonne, Contrastes, 1984), Uomini di scena uomini di libro. La scena sulla coscienza, Roma, Officina, 2010.