Per risvegliare l’attore: il Giappone e l’Asia tra le righe di «The Mask»
Abstract
L’articolo di Matteo Casari completa l’individuazione dei contatti epistolari giapponesi intrattenuti da Craig analizzandone l’influenza e la penetrazione nelle sue idee più note. Su tale sfondo propone l’analogia tra Übermarionette e kōan, un’affermazione paradossale, usata nelle pratiche meditative e pedagogiche dello zen. Più che una teoria, o un eventuale oggetto materiale, la Übermarionette pare essere, infatti, uno strumento per risvegliare l’attore e la sua creatività messo a punto da Craig per formulare un’idea altrimenti impossibile da dire e da realizzare.
Parole chiave
Übermarionette, kōan
Matteo Casari
Matteo Casari insegna Teatri in Asia e Organizzazione ed economia dello spettacolo all’Università di Bologna. Si occupa prevalentemente di tradizioni teatrali asiatiche, in particolare del Giappone dove ha condotto alcune ricerche di campo. È autore di varie pubblicazioni tra monografie, curatele e saggi. Tra queste: Nō Theater and Cultural Diplomacy (curato con Umali Amparo Adelina e Umewaka Naohiko, 2018); Butō. Prospettive europee e sguardi dal Giappone (curato con Elena Cervellati, 2015); Asia il teatro che danza (con Giovanni Azzaroni, 2011); Teatro nō. La via dei maestri e la trasmissione dei saperi (2008).