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Bobò: lezioni, non solo emozioni. Lettera

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Abstract

Il 1° febbraio di quest’anno 2019 è morto, per le complicazioni d’una polmonite, Vincenzo Cannavacciuolo, di professione attore. Era nato a Villa di Briano, in provincia di Napoli, il 1° dicembre 1936, aveva ottantadue anni. Anche se nel politically correct di oggi si dice “anziano”, Vincenzo Cannavacciuolo era un vecchio. Ma non era un vecchio attore. La sua carriera era cominciata nel 1997, da appena poco più di vent’anni: che per un attore normale segna il periodo della maturità, quando ci si può misurare con lo scarto d’anni, in più o in meno, d’un Romeo o d’un Re Lear. Ma Vincenzo Cannavacciuolo non era un attore normale. Non era un vecchio attore e, per dirla proprio tutta, non era un attore. Era Bobò. Il simbolo, l’emblema, l’icona del teatro di Pippo Delbono. Questa riflessione in memoria di Bobò vuole prendere da lui «lezioni, non solo emozioni», come recita il titolo. Al centro dell’insegnamento di Bobò c’è la questione della presenza: che impegna l’attore ad “esserci”, e il regista a creare contesti che rendano significante – oltre che emozionante – la presenza dell’attore. Della dialettica presenza-significato, la coppia Pippo Delbono-Bobò è un caso esemplare.

Parole chiave

Vincenzo Cannavacciuolo, Pippo Delbono


Franco Ruffini

Franco Ruffini ha insegnato Discipline dello Spettacolo, dapprima nello storico Dams di Bologna, poi a Bari e infine a Roma Tre, fino al pensionamento nel 2010. Dopo studi sul Rinascimento, si è occupato soprattutto di teatro del Novecento e della problematica dell’attore. Tra le sue pubblicazioni in volume: I teatri di Artaud, Crudeltà, corpo-mente, Bologna 1996; Stanislavskij. Dal lavoro dell’attore al lavoro su di sé, Roma-Bari 2003 e 2005; Craig, Grotowski, Artaud. Teatro in stato d’invenzione, Roma-Bari 2009; L’attore che vola. Boxe, acrobazia, scienza della scena, Roma 2010; Grotowski e Gurdjieff, Napoli 2019. È tra i fondatori dell’Ista, ideata e diretta da Eugenio Barba, e fa parte della redazione della rivista «Teatro e Storia».