I giovani della regia. Scheda
Abstract
Il Dossier è uno dei risultati di una ricerca PRIN 2022. Si concentra particolarmente, ma non solo, sugli anni Trenta, spesso attraverso il filo di storie rappresentative di donne. Punto di partenza è il teatro di prosa, professionista e amatoriale, da cui si sviluppa una esplorazione di livelli nell’ottica del periodo meno centrali, materializzazione di pulsioni più o meno sperimentali, tra danza e prosa. Il discorso si apre in ramificazioni relative alla presenza della polizia politica; all’influenza anche sul teatro dei rapporti crescenti con la Germania; all’emergere, tra guerra e dopoguerra, di una generazione di registi “diplomati”, formati dall’Accademia di d’Amico; alle drammaturghe.
La scheda I giovani della regia, di Emanuela Bauco, disegna brevemente il quadro della categoria vincente nel dopoguerra (insieme ai teatri stabili e ai loro dirigenti): i giovani registi diplomati all’Accademia d’arte drammatica, tra cui c’è una sola donna, Wanda Fabro, morta giovanissima.
Parole chiave
prima generazione di registi italiani, Accademia d’arte drammatica, Gruppi universitari fascisti, Littoriali, Wanda Fabro, formazione teatrale e fascismo
Emanuela Bauco
Emanuela Bauco si è occupata della figura del drammaturgo argentino Osvaldo Dragún; ha curato con Stefano Geraci il volume Gerardo Guerrieri. Cronache e Teatri 1939-1950 e ha coordinato il progetto di Stefano Geraci Gli Archivi del Teatro Club. Fa parte della redazione di «Liminateatri». Attualmente è titolare della borsa di ricerca Giulio Cesare Castello dedicata alla critica teatrale italiana del Novecento (Università Roma Tre). Ha collaborato al progetto archivistico 2004-2005 dell’Odin Teatret insieme al CtlS (Centre for Theatre Laboratory Studies, dipartimento dell’Università di Aarhus). Ha lavorato con diverse compagnie nel campo della produzione teatrale (Odin Teatret, Farm In the Cave, Teatropersona).