Al di là della propaganda. Liuccia Becker Masoero e l’amatorialità a teatro durante il fascismo
Abstract
Il Dossier è uno dei risultati di una ricerca PRIN 2022. Si concentra particolarmente, ma non solo, sugli anni Trenta, spesso attraverso il filo di storie rappresentative di donne. Punto di partenza è il teatro di prosa, professionista e amatoriale, da cui si sviluppa una esplorazione di livelli nell’ottica del periodo meno centrali, materializzazione di pulsioni più o meno sperimentali, tra danza e prosa. Il discorso si apre in ramificazioni relative alla presenza della polizia politica; all’influenza anche sul teatro dei rapporti crescenti con la Germania; all’emergere, tra guerra e dopoguerra, di una generazione di registi “diplomati”, formati dall’Accademia di d’Amico; alle drammaturghe.
Nel contributo di Aldo Roma, Al di là della propaganda. Liuccia Becker Masoero e l’amatorialità a teatro durante il fascismo, la complessità dell’amatorialità è analizzata attraverso la figura emblematica di Liuccia Becker Masoero, attrice dilettante, regista, organizzatrice e pubblicista attiva soprattutto in area milanese. L’analisi della traiettoria di Becker Masoero – tra esperienze dopolavoristiche, ambienti intellettuali femminili, riviste culturali, sperimentazioni sceniche e relazioni trasversali al mondo professionistico – mette a fuoco l’amatorialità negli anni del regime come un ambito composito, attraversato da pratiche, culture teatrali e circuiti di sociabilità che spesso sfuggono alla logica totalizzante del regime e della sua azione regolamentare nei riguardi delle compagnie filodrammatiche. Le donne vi giocano un ruolo importante.
Parole chiave
Liuccia Becker Masoero, teatro e fascismo, amatorialità, Milano
Aldo Roma
Aldo Roma è assegnista di ricerca all’Università Roma Tre nell’ambito del PRIN 2022 Donne, teatro, fascismo diretto da Mirella Schino, e insegna Problemi di storiografia del teatro alla Sapienza Università di Roma. Ha svolto attività di ricerca presso l’Université de Liège, la Sapienza Università di Roma, l’École française de Rome (nell’ambito del progetto ERC PerformArt, diretto da Anne-Madeleine Goulet) e l’Amsterdam School for Cultural Analysis della Universiteit van Amsterdam. I suoi interessi di ricerca riguardano principalmente la storia, la storiografia e la filologia del teatro e del teatro musicale con una particolare attenzione al teatro italiano e all’opera del Seicento, l’amatorialità a teatro in età moderna e durante il ventennio fascista, questioni di regìa d’opera contemporanea e il teatro della comunità sorda. Su questi temi ha pubblicato diversi contributi, tra cui la monografia “San Bonifazio” di Giulio Rospigliosi (1638). Un melodramma nella Roma barberiniana (Bulzoni, 2020).