Anieka Leggett: una americana a Firenze tra danza, teosofia e antifascismo. Scheda
Abstract
Il Dossier è uno dei risultati di una ricerca PRIN 2022. Si concentra particolarmente, ma non solo, sugli anni Trenta, spesso attraverso il filo di storie rappresentative di donne. Punto di partenza è il teatro di prosa, professionista e amatoriale, da cui si sviluppa una esplorazione di livelli nell’ottica del periodo meno centrali, materializzazione di pulsioni più o meno sperimentali, tra danza e prosa. Il discorso si apre in ramificazioni relative alla presenza della polizia politica; all’influenza anche sul teatro dei rapporti crescenti con la Germania; all’emergere, tra guerra e dopoguerra, di una generazione di registi “diplomati”, formati dall’Accademia di d’Amico; alle drammaturghe.
Segue un piccolo gruppo di interventi sul mondo della danza che rispecchiano similarità e differenze con gli altri tentativi di sperimentazione del periodo. Nella scheda Anieka Leggett: una americana a Firenze tra danza, teosofia e antifascismo, Samantha Marenzi si concentra invece su una figura dimenticata: l’intreccio tra religione, danza e politica tesse la trama dell’avventura umana e artistica di Anieka Leggett, danzatrice statunitense, che ha lasciato dietro di sé documenti molto diversi tra loro, oggetto qui di una prima ricognizione.
Parole chiave
Anieka Leggett, danza moderna, teosofia, fascismo, antifascismo
Samantha Marenzi
Samantha Marenzi è professoressa associata presso il daMS dell’Università Roma Tre. Si occupa di alcuni maestri della scena del Novecento, del Butō, dei rapporti tra arti visive e performative, in particolare danza e fotografia, su cui dal 2018 coordina un gruppo di ricerca teorico-pratico. Studia la danza di inizio secolo in relazione alle correnti spiritualiste e all’intreccio tra ellenismo ed esoterismo. A questi temi ha dedicato numerose pubblicazioni e relazioni in convegni nazionali e internazionali. È fotografa specializzata in tecniche analogiche. Si è formata come danzatrice coi maestri giapponesi Akira Kasai e Masaki Iwana. Autrice e curatrice di mostre fotografiche, eventi performativi, rassegne e workshop di danza, collabora con diversi festival in qualità di artista e di studiosa. Collabora inoltre come docente con l’Accademia nazionale di danza e, come divulgatrice e curatrice, con Officine Fotografiche Roma.