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Le Olimpiadi della grazia nella primavera fiorentina del 1931. Scheda

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Abstract

Il Dossier è uno dei risultati di una ricerca PRIN 2022. Si concentra particolarmente, ma non solo, sugli anni Trenta, spesso attraverso il filo di storie rappresentative di donne. Punto di partenza è il teatro di prosa, professionista e amatoriale, da cui si sviluppa una esplorazione di livelli nell’ottica del periodo meno centrali, materializzazione di pulsioni più o meno sperimentali, tra danza e prosa. Il discorso si apre in ramificazioni relative alla presenza della polizia politica; all’influenza anche sul teatro dei rapporti crescenti con la Germania; all’emergere, tra guerra e dopoguerra, di una generazione di registi “diplomati”, formati dall’Accademia di d’Amico; alle drammaturghe.

Segue un piccolo gruppo di interventi sul mondo della danza che rispecchiano similarità e differenze con gli altri tentativi di sperimentazione del periodo. Nella scheda Le Olimpiadi della grazia nella primavera fiorentina del 1931, Samantha Marenzi indaga l’unico grande evento che, in occasione della Primavera Fiorentina del 1931, il fascismo dedica alla danza all’interno di una iniziativa dedicata agli sport femminili, presentando metodi ed esiti artistici di una serie di scuole europee di arte coreutica. La narrazione di questo evento sulla stampa nazionale e internazionale rivela alcuni aspetti peculiari della danza italiana del Ventennio, subordinata allo sport prima, come dimostrano le Olimpiadi, e allo spettacolo musicale poi, come si vedrà col Maggio che dal 1933 prenderà il posto della Primavera Fiorentina.


Samantha Marenzi

Samantha Marenzi è professoressa associata presso il daMS dell’Università Roma Tre. Si occupa di alcuni maestri della scena del Novecento, del Butō, dei rapporti tra arti visive e performative, in particolare danza e fotografia, su cui dal 2018 coordina un gruppo di ricerca teorico-pratico. Studia la danza di inizio secolo in relazione alle correnti spiritualiste e all’intreccio tra ellenismo ed esoterismo. A questi temi ha dedicato numerose pubblicazioni e relazioni in convegni nazionali e internazionali. È fotografa specializzata in tecniche analogiche. Si è formata come danzatrice coi maestri giapponesi Akira Kasai e Masaki Iwana. Autrice e curatrice di mostre fotografiche, eventi performativi, rassegne e workshop di danza, collabora con diversi festival in qualità di artista e di studiosa. Collabora inoltre come docente con l’Accademia nazionale di danza e, come divulgatrice e curatrice, con Officine Fotografiche Roma.

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