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Un rinoceronte bianco

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Abstract

Nicola Savarese (Roma, 16 dicembre 1945 - 20 giugno 2024) è stato un amico, un compagno di lavoro, un grande studioso e un artista. Festeggeremo il suo ricordo con una giornata di studi, il 16 dicembre 2025, giorno in cui avrebbe compiuto ottant’anni, e con un libro. Qui, in questo numero di «Teatro e Storia», pubblichiamo solo ricordi che potremmo chiamare “di famiglia”: quello di Franco Ruffini, che ha fondato con lui e con altri questa rivista; di Valentina Venturini, a cui Nicola ha affidato la pubblicazione del libro a cui stava lavorando fino a pochi giorni prima della morte; di Eugenio Barba, che ha pubblicato insieme a lui due opere tradotte in tutto il mondo, e del figlio Pierangelo Pompa Savarese. Abbiamo aggiunto un lavoro anomalo di Nicola Savarese, lontano dai suoi temi principali, la Laudatio per la laurea ad honorem (Università Roma Tre, 16 febbraio 2005) ad Ariane Mnouchkine, e infine un elenco da lui stesso definito “napoleonico” dei progetti a cui stava lavorando negli ultimi anni, perfino negli ultimi giorni: pensato in grande, come tutto quel che faceva.

Parole chiave

Nicola Savarese


Eugenio Barba

Eugenio Barba è regista e fondatore nel 1964 dell’Odin Teatret e nel 1979 dell’ISTA (International School of Theatre Anthropology). Ha diretto più di ottanta spettacoli alcuni dei quali sono stati il risultato di un processo creativo di lunghissima durata. Tra i suoi libri: La canoa di carta. Trattato di Antropologia teatrale; Teatro. Solitudine, mestiere e rivolta; La terra di cenere e diamanti. Il mio apprendistato in Polonia. Seguito da 26 lettere di Jerzy Grotowski a Eugenio Barba; La conquista della differenza; Bruciare la casa. Origini di un regista; Le mie vite nel Terzo Teatro. Differenza, mestiere, rivolta e, scritti con Nicola Savarese, L’arte segreta dell’attore. Un dizionario di antropologia teatrale e I cinque continenti del teatro. Fatti e leggende della vita materiale dell’attore. Fa parte del comitato editoriale di diverse riviste scientifiche e ha ricevuto dottorati honoris causa da molte università, il Sonning Prize da quella di Copenaghen e il Premio Internazionale Luigi Pirandello.