La prima mostra del Dopolavoro: fonti fotografiche
Abstract
Il contributo ricostruisce la prima mostra nazionale del Dopolavoro (Roma, 1938) a partire dalle fonti fotografiche ufficiali, utilizzate qui per analizzare l’assetto degli allestimenti e i dispositivi espositivi. L’indagine consente di interrogare il ruolo attribuito al teatro e alla «ricreazione artistica» nel progetto culturale dell’Opera nazionale dopolavoro. L’assenza pressoché totale di immagini di spettacoli emerge come dato significativo, rivelando la distanza tra la retorica sulla funzione teatrale e le modalità effettive di documentazione dell’evento.
Parole chiave
Opera nazionale dopolavoro, fonti fotografiche, teatro, amatorialità, fascismo
Roberto Fiorentino
Roberto Fiorentino è dottorando in Discipline dello spettacolo nel dottorato di ricerca in Beni culturali, formazione e territorio all’Università di Roma Tor Vergata. Ha conseguito una laurea magistrale in Scritture e produzioni dello spettacolo e dei media alla Sapienza Università di Roma, con una tesi intitolata L’emisfero dei dilettanti nel fascismo. Il teatro nella Iª Mostra nazionale del Dopolavoro (1938). Con la sua ricerca collabora da esterno al progetto PRIN 2022 Donne, teatro, fascismo, coordinato da Mirella Schino presso l’Università Roma Tre, prendendo parte a seminari e conferenze. È attore e conduttore di laboratori teatrali, con Fort Apache Cinema Teatro, indirizzati a minori e giovani adulti a vario titolo a carico del Centro per la giustizia minorile per il Lazio, l’Abruzzo e il Molise e l’Ufficio di servizio sociale per i minorenni di Roma.