Lo spettacolo a Macerata negli anni Trenta
Abstract
L’osservazione della vita teatrale dal 1930 al 1940 di una città-campione come Macerata all’interno di una ricerca su teatro e fascismo, sebbene apparentemente limitata, offre un punto di vista trasversale sulle tipologie di spettacolo presenti negli anni Trenta. Un simile approccio permette di osservare l’effettivo impatto delle direttive introdotte dal regime in una realtà provinciale, consentendo di rilevare consuetudini e mutamenti, e di osservare l’evoluzione dei fenomeni teatrali lungo l’intero decennio.
Parole chiave
teatro, fascismo, Macerata
Martina Storani
Martina Storani è assegnista di ricerca all’Università Roma Tre per il progetto PRIN Donne, teatro, fascismo diretto da Mirella Schino e insegna Teorie e tecniche del teatro sociale alla Sapienza Università di Roma, dove nel 2021 ha conseguito un dottorato di ricerca con una tesi intitolata Gli statuti del Teatro Carcere in Italia: compagnie, repertori, drammaturgie. Su queste tematiche ha pubblicato articoli e contributi in volume, e la monografia Storia del teatro in carcere in Italia. Teorie ed esperienze (Bulzoni, 2025). Alla ricerca teorica affianca l’attività pratica: formatasi professionalmente come operatrice teatrale, conduce laboratori in carcere e in altri ambiti del sociale, ed è consulente scientifica per diverse associazioni teatrali.