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Introduzione al Dossier

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Abstract

Alcuni dossier sono un modo per cominciare a fare i conti su una ricerca in atto, altri sono ancora un vero e proprio tavolo di lavoro. Il nostro è di questo secondo tipo. Comprende sette saggi, molte “schede” (primi piani su dettagli significativi) e qualche altro documento di lavoro, come, per esempio, immagini. Non è un dossier su “teatro e fascismo” (non tratta, cioè, delle iniziative fasciste sul teatro), e neppure sul “teatro tra le due guerre” (suo argomento non è quel che accade in questo periodo al teatro o alla danza indipendentemente dalla situazione storica). Con questo dossier abbiamo iniziato invece una ricerca volta a esplorare la situazione dei teatri chiusi all’interno del recinto costituito dal regime fascista a partire da un punto di vista rovesciato: dal basso, dal punto di vista di attori e di spettatori, e non da quello delle istituzioni o della ideologia fascista. Parliamo di teatri, al plurale: culture teatrali molto diverse tra loro, dalla danza al varietà al teatro di prosa, studiate in parallelo, in maniera comparata, il che ha permesso l’individuazione di relazioni inaspettate. La ricerca è stata condotta da un gruppo di studiosi provenienti da università diverse, con metodologie diverse e punti di vista differenti.

Parole chiave

teatro, fascismo