La stanza fantasma
Abstract
In questo saggio, Eugenio Barba torna a interrogarsi sul significato del training. Ricorda i primi esercizi degli attori di Grotowski, al Teatro delle 13 file di Opole. Ricorda la sua ricerca nelle pagine dei libri dei protagonisti della Grande Riforma – da Craig a Mejerchol’d. E giunge a parlare del training come di uno dei modi e delle possibilità per costruire una zona intermedia tra testo (o progetto dello spettacolo) e performance: uno spazio isolato, un’isola personale, bizzarra, evanescente agli occhi esterni, ma feconda e concreta. Centrale come una stanza fantasma.