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Dopo una conversazione con Flaszen

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Abstract

Dopo una conversazione con Ludwik Flaszen, Nando Taviani ed Eugenio Barba si scrivono. Parlano di «avi», degli antenati e del testo polacco Dziady. Parlano del «paradigma Dziady» negli spettacoli dell’Odin. Parlano dell’ultimo periodo di Grotowski. Grotowski, scrive Barba, «diceva che il teatro è il luogo dove non c’è bisogno di mentire. Ma lasciò il teatro. Era perspicace ed esperto nello scrutare l’animo degli umani, consapevole che ogni individuo è unico. Però lasciò eredi ufficiali, caricandoli di un dono pesante. A cosa, a chi pensò negli ultimi momenti di lucidità?».