Ripensare il teatro di collegio d’età moderna (Roma, secc. XVII-XVIII)
Abstract
Il contributo discute le criticità della definizione teatro di collegio per come emerge dalla letteratura critica sul tema, e avanza alcune riflessioni utili a ripensare la pratica delle arti performative nell’ambito dei collegi di formazione tra Sei e Settecento. Attraverso la comparazione tra istituzioni diverse, un’analisi contestuale della natura e delle forme delle fonti che documentano il fenomeno, e la sua osservazione nella lunga durata, ci si propone di evidenziare i nodi problematici che hanno caratterizzato la formula storiografica teatro di collegio. L’obiettivo è quello di avvalorare l’opportunità di andare oltre l’idea del teatro di collegio come pratica essenzialmente pedagogica e, al contrario, di sostenere la necessità di studiare la cultura teatrale dei collegi romani alla luce dei rapporti con gli altri sistemi produttivi dello spettacolo presenti in città.
Parole chiave
Teatro di collegio, Roma, Collegi romani
Aldo Roma
Aldo Roma è boursier postdoctoral all’Université de Liège e insegna Problemi di storiografia del teatro e dello spettacolo alla Sapienza Università di Roma. È stato chercheur accueilli all’École française de Rome nell’ambito del progetto Erc PerformArt, diretto da Anne-Madeleine Goulet, per il quale ha svolto una ricerca individuale sulla pratica delle arti performative nel Collegio Nazareno di Roma. Attualmente lavora sulle forme del mecenatismo dei cardinali protettori delle corone, in particolare dei cardinali Barberini, in relazione ai collegi nazionali di Roma. Ha pubblicato diversi contributi, tra cui la monografia “San Bonifazio” di Giulio Rospigliosi (1638). Un melodramma nella Roma barberiniana (Roma, Bulzoni, 2020).