Sulla rinascita della Commedia dell’Arte. Il caso Stanislavskij
Abstract
Il saggio di Ruffini si occupa della cosiddetta «rinascita della Commedia dell’Arte» nel Novecento e in particolare del caso Stanislavskij. Stanislavskij non viene normalmente annoverato tra i protagonisti della rinascita della Commedia dell’Arte. E invece lo fu, alla sua maniera: pragmatica, aliena da proclami e da ogni forma di rigidità teorica. A partire dall’incontro con Gor’kij a Capri all’inizio del 1911, alla fondazione del Primo Studio, dedicato anche alla sperimentazione del «metodo Gor’kij» sulla Commedia dell’Arte, il saggio di Ruffini segue la ricerca di Stanislavskij, fino al suo esito ultimo. Stanislavskij ha riflettuto a lungo sul lavoro dell’attore della Commedia dell’Arte. E dopo esser stato un implacabile censore della pratica dell’emploi, ne scopre ora un nuovo valore e ne ripropone l’importanza per il lavoro dell’attore sul personaggio.