Emma Gramatica. Percorsi e strategie di un’ultima capocomica
Abstract
Il saggio si propone di indagare il caso Emma Gramatica anche per capire quanto le condizioni oggettive, quelle che definiamo materiali, abbiano inciso nelle strategie non solo di sopravvivenza ma creative delle attrici, soprattutto se capocomiche. È importante rendere espliciti i termini di negoziazione continua cui il presente spingeva non la sola Gramatica, ma l’intera categoria. I cambiamenti che il teatro italiano attraversa nei primi decenni del Novecento incidono profondamente sulle scelte di Emma Gramatica, un’artista che a ragione possiamo considerare tra le ultime capocomiche del secolo passato. L’articolo si concentra sulla corrispondenza di Gramatica, analizzando alcune lettere inedite, che ci lasciano l’immagine di una capocomica determinata, indipendente e donna d’affari.
Parole chiave
Corrispondenza, Fonti private
Doriana Legge
Doriana Legge è assegnista di ricerca presso l’Università degli studi dell’Aquila, dove insegna Storia del teatro e Problemi di storiografia dello spettacolo (dal 2015 a oggi). È direttrice artistica di Aria – Festival di Teatro dell’Università dell’Aquila, al quale ha dato inizio nel 2018. Si è occupata del teatro italiano durante gli anni del fascismo, in particolar modo della figura di Beniamino Joppolo (Inseguendo I Carabinieri. Beniamino Joppolo, ovvero la pratica della singolarità, Roma, Bulzoni, 2020). Tra le sue ultime pubblicazioni, in rivista e volume, figurano studi sugli orientamenti, funzioni e percezioni del registro sonoro nel teatro.