Potere e disordine. Donne nel teatro tra Otto e Novecento
Abstract
Il teatro pre-novecentesco è il regno di una anomalia femminile sia artistica che imprenditoriale: le donne, le attrici, possono essere punti di riferimento artistico e capocomiche, sono state influenti, hanno guadagnato, quasi alla pari rispetto agli attori. Il potere, la relativa influenza delle donne, scompaiono all’improvviso, quando il teatro acquisisce statuto d’arte, a inizio Novecento – proprio mentre fuori fiorivano movimenti suffragisti. Ne è scomparsa perfino la memoria, nella storia delle donne come nella storia del teatro: una realtà non ignota, ma di cui non sappiamo che fare. Il saggio si interroga su questa anomalia del teatro, sulla sua stranezza, su come possa contribuire a un ripensamento generale della storia del teatro ottocentesco, su quanto possa contribuire a modificare gli studi teatrali a più livelli.
Parole chiave
Attrici, Storia delle donne
Mirella Schino
Mirella Schino (Università di Roma Tre). Dirige la rivista «Teatro e Storia». Ha creato e diretto gli Odin Teatret Archives. Principali filoni della sua ricerca: il Grande Attore ottocentesco; teatri-laboratorio del secondo Novecento; i maestri di teatro di inizio Novecento. I suoi libri più recenti sono: Racconti del Grande Attore. Tra la Rachel e la Duse (Imola, Cue-Press, 2016); The Odin Teatret Archives (London, Routledge, 2017); An Indra’s Web. The Age of Appia, Craig, Stanislavski, Meyerhold, Copeau, Artaud (Holstebro-Wrocław-Malta, Icarus, 2018).