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Codice etico

Il Codice etico di «Teatro e Storia», rivista scientifica annuale attiva dal 1986 (Bologna, il Mulino), edita dal 2000 a Roma da Bulzoni (ISSN 0394-6932, con una sezione di approfondimenti e materiali on line attiva dal 2000, ISSN: 2239-7272) è redatto in accordo con le indicazioni del COPE (Committee on Publication Ethics). Al fine di adottare tutte le possibili misure contro le negligenze e assicurare buone pratiche dal punto di vista etico nel processo di pubblicazione, questo documento è stato discusso e condiviso da tutti gli organi editoriali. Al presente Codice etico devono attenersi gli organi editoriali (direttore, redazione e comitato scientifico), autori ed editore.

 

a) Modalità di selezione dei contributi

I contributi sono selezionati annualmente tramite double blind peer review.
I saggi devono essere inviati entro la fine di marzo alla direttrice Mirella Schino (mirella.schino@gmail.com) che, dopo una lettura preliminare per valutare la coerenza con le linee editoriali della rivista (esplicitate sul sito alla pagina Chi siamo), provvederà a inviarli in forma anonima a due referee proposti dalla redazione, scelti tra esperti dell’argomento trattato.
I due studiosi formuleranno un giudizio scritto sulla originalità e pubblicabilità del saggio, eventualmente completato da qualche proposta migliorativa. I giudizi prodotti saranno inviati alla direttrice e trasmessi, sempre in forma anonima, agli autori entro la fine di aprile.
Se il saggio viene approvato, gli autori potranno effettuare eventuali integrazioni o modifiche richieste entro il mese di maggio.
Un’ulteriore lettura della redazione verifica la correttezza del processo di revisione per la stesura della versione finale dell’articolo.
L’elenco dei referee esterni è pubblicato sul sito di «Teatro e Storia» ogni tre numeri. In linea di massima, all’interno del triennio, a ognuno dei referee esterni non è mai chiesto un parere per più di un saggio.
Il tipo di referee che viene richiesto da «Teatro e Storia» non è semplicemente un giudizio, ma una lettura attenta, volta a enucleare non solo i punti deboli ma anche le novità, l’originalità, gli aspetti interessanti di un saggio, o a suggerire come ovviare alle sue eventuali debolezze minori. In questo modo la rivista si propone non solo di garantire la qualità di quanto viene pubblicato, ma anche di continuare un impegno nei confronti degli autori più giovani, e di mantenere viva una discussione propositiva, e non aggressiva, all’interno degli studi teatrali.

a.1) Doveri degli autori

Proponendo il proprio saggio per la pubblicazione, l’autore deve garantire:

  • che il contributo sia originale in ogni sua parte, frutto del proprio lavoro di ricerca, e che in esso siano correttamente indicati come citazione tutti i contenuti provenienti da altre fonti, scritte o orali, e che sia correttamente indicata in nota la bibliografia di riferimento;
  • che il contributo non sia già stato pubblicato o contemporaneamente sottoposto ad altre riviste;
  • che il contributo non sia stato redatto tramite strumenti di Intelligenza Artificiale.

L’autore si impegna inoltre:

  • a dichiarare esplicitamente l’eventuale presenza di coautori, o di collaborazioni significative, anche parziali, di altri alla ricerca presentata;
  • a presentare solo contributi esenti da conflitti di interesse che possano aver condizionato l’elaborazione dei contenuti (andranno dichiarati gli eventuali finanziamenti ricevuti per la ricerca);
  • a inserire solamente documenti e immagini di cui possiede i diritti di pubblicazione o adeguata autorizzazione;
  • ad accettare la revisione anonima del proprio contributo;
  • a correggere la bozza del proprio contributo secondo le tempistiche previste e in dialogo con la redazione, e nel rispetto delle norme editoriali.

a.2) Doveri dei revisori

Accettando di partecipare al processo di peer review i revisori si impegnano a:

  • mantenere la riservatezza sul contenuto dei contributi proposti;
  • esplicitare l’eventuale inadeguatezza a valutare il tipo di contributo proposto;
  • valutare il testo, la sua pubblicabilità e i possibili miglioramenti da proporre al di là di eventuali condizionamenti personali, avendo come unico scopo la valorizzazione della ricerca e la diffusione scientifica dei risultati.
  • rispettare i tempi di lavoro richiesti.

I revisori devono inoltre segnalare, qualora ne siano a conoscenza:

  • potenziali conflitti di interessi o morali relativi agli articoli in lettura;
  • potenziali casi di pratiche scorrette nel caso in cui un contributo sia stato già pubblicato o sia possibile considerarlo frutto di un lavoro plagiario.

a.3) Doveri degli organi editoriali

Tutti gli organi editoriali vigilano sul rispetto del Codice etico, dando segnalazione tempestiva in caso di violazioni, garantendo correttezza, riservatezza e imparzialità nel processo di peer review.

I redattori della rivista si impegnano:

  • a leggere, controllare e valutare i contributi proposti alla rivista, mantenendo riservatezza sui contenuti;
  • a verificare che i contributi siano redatti secondo le norme della rivista, uniformandone gli aspetti grafici in vista della pubblicazione in accordo con l’editore;
  • a garantire l’anonimato della fase di revisione esterna, adottando i criteri di doppia revisione cieca.

 Il comitato scientifico della rivista deve:

  • garantire qualità dei contributi proposti effettuando una propria lettura e valutazione;
  • verificare la tenuta della missione della rivista rispetto ai contributi proposti;
  • garantire che la missione della rivista sia diffondere la conoscenza e i risultati della ricerca scientifica.

Gli organi editoriali si impegnano inoltre:

  • a segnalare eventuali casi di conflitti di interessi nel processo di scelta, valutazione e proposta di contributi;
  • a collaborare con la direzione per garantire un processo di valutazione equo, scevro da eventuali condizionamenti personali.

 Il direttore si impegna:

  • a esercitare le proprie funzioni in modo equo e obiettivo;
  • a garantire che la rivista e i suoi collaboratori non effettuino discriminazioni sugli autori fondate su genere, orientamento sessuale, convinzioni religiose o politiche o provenienza geografica;
  • a garantire la qualità delle revisioni tra pari, intervenendo su eventuali revisioni inadeguate per garantire professionalità.

a.4) Doveri dell’editore

L’editore si impegna:

  • a garantire che la buona pratica sia mantenuta dagli standard sopra indicati;
  • ad adottare procedure apposite in caso di reclami di natura etica o morale, la cui documentazione sarà adeguatamente conservata.

Eventuali conflitti di interesse o controversie emersi nel corso del processo di revisione saranno risolti garantendo l’anonimato di autori e revisori, nel rispetto delle disposizioni di legge vigenti in materia di diffamazione, violazione del copyright e plagio.

 

b) Definizione, prevenzione e risoluzione dei conflitti di interesse

Un conflitto di interesse si verifica quando un interesse secondario, di natura finanziaria, istituzionale o personale, interferisce con il processo di selezione, peer review e pubblicazione di un articolo. Questo può riguardare autori, revisori, il direttore e gli organi editoriali della rivista (redazione e comitato scientifico).
Per prevenire i conflitti di interessi gli organi editoriali si impegnano a verificare che non vi siano controversie che coinvolgano membri della redazione o della direzione in relazione agli autori, revisori, istituzioni o aziende legate agli articoli proposti. (Esempi di conflitti includono rapporti personali tra membri della redazione e autori, collaborazioni in corso o passate, finanziamenti comuni, affiliazioni istituzionali condivise o lavori simili in corso di stesura).
Se un membro degli organi editoriali è coinvolto in un conflitto di interessi, deve dichiararlo e astenersi dal processo di revisione e pubblicazione. Prima della pubblicazione, la redazione richiede a revisori e autori di dichiarare eventuali conflitti di interessi, valutando l’esclusione di revisori vigilando sull’imparzialità dei giudizi.
Ulteriori controversie emerse successivamente al processo di revisione saranno risolte tramite un’attenta valutazione del caso in questione, di concerto con tutti gli organi editoriali. In caso di segnalazioni di errori, pratiche contrarie all’integrità scientifica, plagio o conflitti di interesse emersi dopo la pubblicazione ne sarà data tempestiva comunicazione ad autori ed editore, intraprendendo le necessarie azioni di verifica. Se necessario, si provvederà a pubblicare una lettera di chiarimento o una rettifica, dandone adeguata notizia alla comunità scientifica nel numero seguente e diffondendo eventuali note di correzione in evidenza sul numero successivo e sul sito della rivista.

 

c) Modalità di gestione delle pratiche contrarie all’integrità scientifica

Pratiche scorrette (ad es. errori gravi, situazioni di conflitto di interessi, plagio, la riproduzione da lavori già editi senza virgolettato e/o menzione della fonte o la falsificazione di dati), rilevate dagli organi editoriali o segnalate dall’esterno, verranno valutate prontamente seguendo le linee guida del COPE, raccogliendo le necessarie informazioni e sentendo le parti in causa.
Il direttore condurrà un’inchiesta interna, coinvolgendo se necessario anche l’editore, e chiedendo segnalazione scritta della violazione.
In caso di violazioni minori, sarà effettuata un’inchiesta interna, fornendo agli interessati tutta la documentazione sulle accuse loro rivolte, e dando diritto di replica.
In caso di violazioni maggiori, potrebbero essere coinvolte anche le strutture accademiche e istituzionali degli interessati, affidando a un comitato di esperti esterni il controllo dei testi interessati.
In caso di violazioni di ordine civile, il direttore o la redazione provvederanno a segnalarle alle autorità competenti in materia.

c.1) Conseguenze in caso di accuse fondate

Nel caso in cui i responsabili di violazioni gravi siano membri della rivista, la loro posizione all’interno della stessa sarà revocata.
Nel caso in cui i responsabili siano autori, potranno essere invitati a ritirare formalmente il proprio contributo o gli organi editoriali potranno decidere della revoca della pubblicazione. A detti autori potrà essere imposto anche un embargo formale su futuri contributi.
Caso per caso, verrà inoltre valutato l’invio di una lettera formale al dipartimento o all’ente cui appartengono i responsabili delle violazioni, con cui informare delle pratiche scorrette tenute dal soggetto.

 

d) Procedure per consentire la pubblicità del dibattito successivo alla pubblicazione

Gli organi editoriali favoriscono il dibattito scientifico post-pubblicazione rendendo i saggi immediatamente accessibili sul proprio sito («Teatro e Storia» è una rivista open access), organizzando presentazioni e iniziative pubbliche per promuovere il dibattito sui principali temi trattati, e tramite la possibilità di inviare lettere o articoli di risposta. Tutti i lettori possono inviare le loro riflessioni contattando la redazione tramite i recapiti indicati sul sito, o gli autori tramite gli indirizzi forniti alla fine di ogni numero, a chiusura delle loro brevi biografie.
In caso di segnalazioni di conflitti di interesse, mancata correttezza dei contenuti o mancato rispetto dell’integrità scientifica, la rivista accoglie, nei numeri successivi e/o sul sito, lettere all’editore o alla direzione e note di risposta, e integrazioni e rettifiche degli articoli pubblicati.

 

e) Supervisione degli aspetti etici delle pratiche di ricerca

Gli organi editoriali si impegnano a vigilare che la ricerca presentata per la pubblicazione sia stata condotta, secondo le linee guida del COPE, «in modo onesto, accurato, sicuro e senza inventare o alterare dati o immagini (“fabbricazione e/o falsificazione”)».

 

f) Acquisizione dei consensi e delle liberatorie per la pubblicazione

Come specificato nei doveri degli autori, chi propone articoli per «Teatro e Storia» si impegna a utilizzare, sotto la propria responsabilità, solamente documenti e fotografie di cui possiede i diritti di pubblicazione o adeguata autorizzazione. Testi, dati e immagini devono essere esenti da diritti di terzi, o gli autori devono provvedere a fornire la documentazione necessaria e le eventuali autorizzazioni di archivi e di privati. Andrà sempre precisamente indicata la provenienza delle fonti.
In caso della pubblicazione di interviste e contributi raccolti oralmente, gli autori si impegnano a sottoporre i testi agli interessati perché diano il consenso alla pubblicazione o propongano eventuali correzioni. In caso di pubblicazione di fonti private, servirà l’autorizzazione degli interessati o degli eredi aventi diritto.

 

g) Proprietà intellettuale e gestione del copyright e delle licenze di pubblicazione

Gli organi editoriali assicurano il rispetto della normativa sulla proprietà intellettuale (Legge 22 aprile 1941, n. 633) e attribuiscono correttamente l’autorialità degli articoli pubblicati.
Tutti i numeri della rivista, oltre a essere pubblicati in formato cartaceo, sono disponibili sul sito https://www.teatroestoria.it/ in modalità open access. È possibile citarli nel rispetto della normativa vigente.